LA MATTINA DOPO: UN LIBRO CHE RACCONTA DI OGNUNO DI NOI
Ci sono libri in cui facciamo fatica ad identificarci e altri che sembrano essere stati scritti per noi. E’ questo il caso di “La mattina dopo” di Mario Calabresi che racconta senza eccessi retorici la fatica di dover fare i conti con una nuova realtà e di ripartire diversi.
Sei appena stato licenziato. Hai chiuso una storia d’amore importante. Sei sopravvissuto in un disastro aereo. Hai perso un persona cara.
Il mondo continua a girare, il tempo continua a scorrere, il sole continua a sorgere e a tramontare eppure per te sembra essersi improvvisamente arrestato.
“La mattina dopo” spiega come ci si sente quando l’equilibrio si rompe, quando il puzzle della tua vita inaspettatamente si frantuma in mille pezzi. E tu, non sai da che parte iniziare per ricostruirlo.
In quel risveglio, il giorno dopo, provi solo una sensazione di smarrimento e vuoto. Non sai più chi sei, non ti ritrovi e, ancora meno, riesci dare un senso a ciò che ti circonda.
Il quadro della tua vita dipinto con colori vividi e pennellate spensierate, improvvisamente, si crepa. Diventa una tela lisa, prossima a strapparsi, ma tu sei ancora in tempo per ricucirla perché è proprio da lì “che passa la luce”.
Disperazione o rinascita. È questo il bivio davanti al quale tutti i protagonisti delle storie raccontate si trovano di fronte. Il primo è proprio Mario Calabresi.
Licenziato da Repubblica, si ritrova a fare i conti con un realtà che inizialmente gli appare estranea. Eppure quello spiraglio di luce riesce a vederlo e non solo: lo apprezza. Dopo avere passato anni a rincorrere le notizie con affanno, si ritrova a poter respirare profondamente. Ed ha anche il tempo di accorgersene.
Riscopre cosa significa attendere e apprezzare il ritmo naturale delle cose.
Ha tempo per alzare gli occhi e vedere quanto il cielo sia mutevole, quante forme prendono le nuvole. “Non me ne ero mai accorto” scrive. Il tempo sembra distendersi e Mario decide di fare tutto ciò che “un giorno” si riprometteva di fare. Alle sue esperienze, Calabresi alterna quelle altrui. Viene fuori la vicenda di Daniela De Blasis, stroncata da un incidente stradale che le ha tolto l’uso delle gambe, poi quella di Damiano Cantone, uno dei tre sopravvissuti al disastro aereo nel Sud Sudan.
Storie vere e di resilienza raccolte in un libro sul ricominciare. Sì, perché “La mattina dopo” insegna “il coraggio di guardare avanti, anche se quel davanti è molto diverso da quello che avevi immaginato”.
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