NON SONO SOLO CAPELLI: ECCO COSA DICONO DI NOI
I capelli non sono solo capelli. Dicono molto di più.
Gridano il dolore per un amore finito, raccontano la gioia di iniziare una nuova vita, rivelano l’insoddisfazione di non sentirsi mai abbastanza.
Ci sono modi diversi di guardarsi allo specchio. C’è chi ama passargli davanti e vedersi sempre diversa e chi invece riesce a riconoscersi sempre. Moda, psiche, desiderio di cambiamento. I motivi sono tanti. Possono essere diversi. Ma ce n’è sempre uno, anche inconscio, quando si parla di capelli.
Rinascita è quello che ha significato quel bob per Coco Chanel dopo anni di capelli portati lunghissimi.
“Una donna che si taglia i capelli è una donna che sta per cambiare vita”, diceva.
Può essere sì un po’ azzardato, ma per tante è stato così. Emma Watson è una di loro. Stufa di essere legata al personaggio di Hermione nella saga di Harry Potter, ha deciso di mostrarsi al pubblico sotto un’altra luce: un taglio coraggioso che ha segnato per lei l’inizio di una nuova vita. Non solo più attrice, ora anche modella e volto di Burberry e Lancome. Tutto merito di quel pixie cut alla Twiggy, minimal e femminile che ha fatto tornare in tendenza il taglio mascolino degli anni 60.

A volte sono i problemi di cuore ad essere motore del cambiamento e quello dei capelli, in questi casi, sembra essere uno dei primi. Il perché lo sa bene Salvo Filetti, parrucchiere di mestiere e noto volto della televisione italiana. "Perché comunica immediatamente a te stessa e al mondo da dove vieni e dove stai andando. È come se una donna volesse dare forma alla propria scelta, voluta o subita, con quel l'unica parte di se, la sua estensione naturale, i capelli, modificabile immediatamente" commenta.
Si chiama Breakuphair, il taglio di capelli quando finisce un amore. Succede a tutte le donne, una volta nella vita. È successo anche a Katy Perry che dopo la rottura con Orlando Bloom ha sfoggiato un taglio cortissimo: un undercut con sfumature viola sulla frangia.

“Cambiare taglio o colore è come una partita a Ping pong tra il 'chi sono' e 'chi voglio essere', un tira molla con se stesse verso quel cambiamento che (forse) si desidera" continua Filetti. Come la Clinton, che di tagli ne ha provati tantissimi. Ammette che a guidarla è l’insoddisfazione. “Sono imperterrita nel cercare di soddisfare me stessa attraverso sempre nuove acconciature”, confessa.
Capita poi che dopo aver cambiato (e provato) si ritorna (anche parzialmente) indietro, nella propria comfort zone estetica. Un taglio che non ci stufi e che parli di noi.
Lo sapeva bene Raffella Carrà che ha fatto del suo caschetto biondo un vero marchio di fabbrica. È stata una parrucca indossata per recitare in una commedia a darle l’idea e da quella sera, quel taglio, non lo ha più abbandonato.
A volte portava la frangia a ciuffo, ma nulla di più: non ha mai rinunciato al taglio geometrico. "La mia teoria è che devi essere riconoscibile ma nello stesso tempo devi cambiare e rinnovarti poco a poco" diceva. Quel look aveva un messaggio, un’intenzione allora: non era solo desiderio di cambiamento, di guardarsi allo specchio e vedersi diversa. Era la conferma, anno dopo anno, di continuare a ritrovare se stessa.
A raccontare una storia, come ogni look, si aggiunge la frangia di Monica Bellucci. Quella frangia-non-frangia che ha quel non so che. O forse lei lo sa bene. “Racconta la storia di quelle donne che hanno poche ore da trascorrere davanti allo specchio e anche quelle che viaggiano molto” ha dichiarato l’hairstylist delle star David Mallet. Insomma, una frangia senza troppi fronzoli, un po’ sbarazzina e che non stanca mai.

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