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QUEST FOR BEAUTY: IL PROGETTO CHE DOMANDA LA BELLEZZA

Chiediamocelo, ogni tanto, che cos’è la bellezza. Quella autentica, che non ha nulla a che vedere con una taglia 38 o un viso senza segni del tempo. Sara Melotti lo ha fatto per noi. Zaino in spalla, una telecamera, un foglio di carta e un blocco note. Così ha girato il mondo e ha cercato di darci una risposta.



Capita quando sei a cena con amici di inabissarti in quelle conversazioni che sai da cosa iniziano ma non sai come finiscono. Dio esiste? Qual è il senso della vita? Esiste l’anima gemella? 
C’è poi chi su certe domande non ci dorme la notte e decide di girare il mondo per cercare una risposta. Che cos’è la bellezza? si chiede Sara Melotti. 27 anni, ex fotografa di moda e amante del viaggio. 
Chi l’ha detto che per essere belle bisogna essere magre, bianche e con gli occhi azzurri? 
Sara ha deciso di andare oltre e ha scoperto che dall’altra parte del mondo è tutta un’altra cosa. “The world needs more truth” è il motto con cui nasce nell’ottobre 2015, Quest for Beauty, il suo progetto personale di bellezza. Tre anni come fotografa di moda in cui creava immagini perfette e poi quell’episodio, che ha scosso qualcosa in lei.

“Il mio cuore ha fatto crack” così descrive il momento in cui, durante un set, una modella di 14 anni ha iniziato a fare pose che sfioravano il soft porn. E tutto questo senza nessuna richiesta da parte di Sara di essere provocante. Improvvisamente qualcosa si rompe in lei. Una crisi di coscienza che ha segnato il suo cambio di rotta. Sara non voleva più alimentare quegli standard di bellezza che fanno stare male le donne. Donne che non sanno che quei fisici da passerella appartengono a meno del 2% della popolazione globale. Donne che non conoscono le ore di preparazione sul set. Donne che non immaginano neanche tutta la fase di post-produzione. Quante imperfezioni che diventano pelle levigata, quanti corpi senza forme che diventano sinuosi, quanti visi pieni che diventano scavati.

Ma lasciarsi quel mondo alle spalle non le bastava. “Dovevo rimediare” dice Sara. Al suo impegno, ha unito la sua passione per il viaggio e l’incontro con nuove culture. E così ha deciso di girare il mondo, intervistando le donne che incontrava per strada, chiedendo loro cos'è la bellezza. 15 sono i paesi che ha visitato tra Africa, Asia, Europa e Stati Uniti. Etiopia, Marocco, Giappone, Tanzania, Vietnam e Hong Kong sono solo alcuni. Solo 5 erano le domande che Sara faceva ad ogni donna che incontrava

1. Cos'è la bellezza?

2. Qual è la cosa del mondo più bella per te?

3. Cosa rende una donna bella?

4. Cosa rende una donna non bella?

5. Ti senti bella?

Risposte diverse, diversissime, sono quelle che ha ricevuto. Il suo primo viaggio è stato in Marocco e li già aveva intuito che la bellezza non è altro che un concetto culturale. 
Che cos’è per te la bellezza? Ha chiesto a una etiope, nella tribù dei Mursy. “La forza” ha risposto. Non è strano infatti vedere delle ragazze giovani con cicatrici che ricoprono l’intero braccio. 
Così mostrano la forza con cui hanno sopportato il dolore. E questa, per loro, è la bellezza. 
In Tanzania, essere belli significa essere puliti. Un paese povero, così povero, dove sei bella se ti curi e indossi abiti profumati. 
In India, per le donne più anziane, la bellezza non ha canoni. La bellezza è Dio. Diverso è per quelle più giovani. Circa il 90% di loro subisce i canoni estetici occidentali che si oppongono su di loro. Molto diffuso è l’uso dello sbiancante per la pelle. 
In India, la bellezza per una donna, è essere bianca. 
Che cos’è la bellezza? A volte la risposta è disarmante. Un fiore dice Nishan. Tenerezza. 
Tutte risposte che per quanto lontane dal nostro immaginario, non hanno a che fare con il corpo, ma rimandano a concetti molto più astratti. 
Qui si capisce come il concetto di bellezza sia culturalmente variabile. 
Per le donne occidentali è diverso: sono (siamo) ossessionate dal corpo. E pian piano sta diventando un problema anche maschile.  La causa è evidente: la pressione e il bombardamento mediatico. Un peso che noi abbiamo, loro non lo hanno. Chiamiamolo peso, anche se, pensando a tutto quello che implica, forse sarebbe meglio chiamarlo privilegio.
“La chiave” dice Sara “ è capire che un corpo è solo un corpo. E che il tuo valore, non sta lì.” 
Sara ora sa cosa è per lei la bellezza. “La bellezza è un emozione, quando qualcosa ti fa sentire quel qualcosa dentro che ti fa dire “Wow.” Può essere anche un tramonto, una frase e per lei non è mai un corpo di una persona. 

La bellezza, Sara, la vede in una foto che ha scattato a Parigi. Era in un parco, stava passeggiando e una signora, Ellen, dava da mangiare ai piccioni. Si avvicina. “Cos'è la cosa più bella del mondo per te?” Sara le chiede. “Essere una brava partner” risponde Ellen. In quel momento, c’era la bellezza. Sara l’ha vista e l’ha vissuta, ma ne ha anche un ricordo. La conserva in quella foto che ha scattato mentre rideva. 
E Ellen, prima di andarsene le ha detto : “Grazie era una settimana che non parlavo con nessuno.”